Vincolo idrogeologico

 

"Sono sottoposti a vincolo per scopi idrogeologici i terreni di qualsiasi natura e destinazione che, per effetto di forme di utilizzazione contrastanti con le norme di cui agli artt. 7, 8 e 9 possono, con danno pubblico, subire denudazioni, perdere la stabilità o turbare il regime delle acque."
(art. 1 R.D. n. 3267/1923)

Competenze tecnico-amministrative della Unione dei Comuni (per tutti i Comuni facenti parte della ex Comunità Montana delle Valli del Taro e del Ceno: Albareto, Bardi, Bedonia, Berceto, Bore, Borgo Val di Taro, Compiano, Fornovo di Taro, Pellegrino Parmense, Solignano, Terenzo, Tornolo, Valmozzola, Varano dé Melegari, Varsi – oltre a Medesano, in convenzione)  in materia di vincolo idrogeologico:

- autorizzazione (entro sessanta giorni dal ricevimento della richiesta, previa istruttoria tecnica, con eventuali prescrizioni alle quali il richiedente deve attenersi nella realizzazione delle opere, con indicazione dei tempi di scadenza; la decorrenza dei sessanta giorni può essere sospesa per richiesta di chiarimenti o di documentazione integrativa; il provvedimento può esprimersi in diniego al fine di evitare danni all’assetto del territorio. Le richieste di autorizzazione sono soggette a pubblicazione per quindici giorni all’albo pretorio del Comune in cui vengono eseguiti i lavori; la pubblicazione viene richiesta dalla Unione dei Comuni previa verifica della completezza tecnico-documentale della pratica);

- ricevimento comunicazioni di inizio attività (entro trenta giorni dal ricevimento della comunicazione la Unione dei Comuni può prescrivere specifiche modalità di esecuzione dei lavori o vietarne la realizzazione) per l’esecuzione di interventi che comportano movimento di terreni, trasformazione dei boschi in altre qualità di coltura e trasformazione di terreni saldi in terreni soggetti a periodica lavorazione in aree sottoposte a vincolo idrogeologico (la relativa cartografia è consultabile presso la Unione dei Comuni, i Comuni ed il Corpo Forestale dello Stato). 

Le opere che comportano autorizzazione o comunicazione di inizio attività sono rispettivamente specificate negli elenchi 1 e 2 della “Direttiva regionale concernente le procedure amministrative e le norme tecniche relative alla gestione del Vincolo idrogeologico, ai sensi ed in attuazione degli artt. 148, 149, 150 e 151 della L.R. 21 aprile 1999 n.3 “Riforma del sistema regionale e locale” approvata con del. G.R. n. 1117/11.07.2000.

Per l’esecuzione dei suddetti lavori
OCCORRE SEGUIRE LE SEGUENTI PROCEDURE (utilizzando gli appositi moduli, nei quali sono indicati gli allegati ed il numero di copie da produrre):

1) richiesta di autorizzazione (opere ricomprese nell’elenco 1 Direttiva regionale) – in bollo €14,62; oneri istruttori: €35,00;

2) comunicazione di inizio attività (opere ricomprese nell’elenco 2 della Direttiva regionale); oneri istruttori €20,00.

Per sanatoria, proroga, rinnovo: v. moduli allegati alla pagina.

Gli oneri istruttori devono essere versati sul C.C.P. n. 1018850790 intestato a Unione dei Comuni Valli Taro e Ceno – Servizio Tesoreria, con indicazione della causale di versamento, e la relativa ricevuta deve essere allegata all’istanza.

L’eventuale necessità di taglio di alberi e/o arbusti deve essere specificata nell’ambito delle procedure sopraindicate (richiesta di autorizzazione/comunicazione) e non sono richieste altre istanze autorizzative. Per l’esecuzione delle opere di minima entità ricomprese nell’ elenco 3 della citata Direttiva regionale non occorre seguire alcuna procedura. 
Per l’esercizio delle funzioni di vigilanza e di controllo la Unione dei Comuni si avvale del Corpo Forestale dello Stato, al quale devono essere comunicati inizio ed ultimazione lavori. Qualora le opere eseguite, sia in assenza di richiesta di autorizzazione o di comunicazione di inizio attività che di mancato rispetto delle prescrizioni emanate, possano provocare danni accertati all’assetto del territorio, la Unione dei Comuni può, ai sensi dell’art. 24 del R.D. n. 3267/1923, imporre la rimessa in pristino dei luoghi o il loro riassetto secondo profili di equilibrio o, comunque, di sicurezza.

Persone che ne fanno parte:

Responsabile Ufficio Tecnico

Allegato: 

direttivaregionale.pdf (97.13 KB - pdf)
drelenco1.pdf (29.76 KB - pdf)
drelenco2.pdf (27.52 KB - pdf)
drelenco3.pdf (30.11 KB - pdf)