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Calamità

I danni alluvionali che si sono verificati negli ultimi anni hanno messo in moto gli interventi per calamità naturali previsti dalla legislazione vigente.

Prima del 2004 gli interventi erano attuati ai sensi della Legge 14 febbraio 1992, n. 185, modificata dalla L. 256/2002 e promossi dalla Comunità Montana per consentire il ripristino di strutture aziendali, infrastrutture rurali e opere di bonifica.
Il Decreto Legislativo 29 marzo 2004, n. 102 “Interventi finanziari a sostegno delle imprese agricole, a norma dell'articolo 1, comma 2, lettera i), della L. 7 marzo 2003, n. 38”, ed il Decreto Legislativo 18 aprile 2008, n.82 che ne ha previsto alcune modifiche, hanno lo scopo di promuovere principalmente interventi di prevenzione ma anche aiuti compensativi per far fronte ai danni alle produzioni agricole e zootecniche, alle strutture aziendali agricole, agli impianti produttivi e alle infrastrutture agricole, nelle zone colpite da calamità naturali o eventi eccezionali, alle condizioni e modalità previste dalle disposizioni comunitarie vigenti in materia di aiuti di Stato ed entro i limiti delle risorse disponibili sul Fondo stesso.

Sono considerate calamità naturali o eventi eccezionali quelli previsti dagli orientamenti e dai regolamenti comunitari in materia di aiuti di Stato nel settore agricolo, nonché le avverse condizioni atmosferiche previste sempre dagli orientamenti comunitari.
 
Tipologie di intervento previste:
- misure volte a incentivare la stipula di contratti assicurativi;
- interventi compensativi, esclusivamente nel caso di danni a produzioni, strutture e impianti produttivi non inseriti nel Piano assicurativo agricolo annuale, finalizzati alla ripresa economica e produttiva delle imprese agricole che hanno subito danni da calamità naturali o eventi eccezionali, nei limiti previsti dalla normativa comunitaria;
- interventi di ripristino delle infrastrutture connesse all'attività agricola, tra cui quelle irrigue e di bonifica, compatibilmente con le esigenze primarie delle imprese agricole.
 
Le domande di aiuto devono essere presentate, dagli agricoltori di cui all’articolo 2135 del c.c. che hanno subito danni all’interno dei territori delimitati, nel termine perentorio di 45 giorni dalla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del Decreto Ministeriale di approvazione dell’evento calamitoso segnalato alla Comunità Montana competente.

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Proprietà dell'articolo
creato: giovedì 8 settembre 2011
modificato: giovedì 8 settembre 2011