Due parole sul cane

Il mio Salvo è un meraviglioso incrocio di terrier che non supera i dieci kg; ma, dentro di lui, c'è un vero lupo!

E' scientificamente provato: il cane discende dal lupo e non da altri canidi, come lo sciacallo, il coyote o il dingo, e questo per una serie di concause,  l'evoluzione, il caso e le caratteristiche di utilità del lupo per le esigenze dell'uomo primitivo.

Il lupo vive in branchi composti da 7/8 elementi, raramente raggiungono i 15. Il branco di vitale importanza perchè consente di ripartire la fatica della caccia, della difesa del territorio, dell'area domestica e della cura dei cuccioli. In esso si sviluppano potenti legami emotivi con gli altri elementi del branco, legami che si sviluppano non appena i cuccioli sono in grado di vedere e sentire, a partire dalla terza settimana di vita.

Il branco organizzato come una grande famiglia, con una struttura piramidale al cui vertice si collocano il maschio e la femmina alfa, i capibranco o leaders. La coppia alfa gode di grandi vantaggi sociali: sono gli unici membri del gruppo che si accoppiano e si riproducono perpetuando nel tempo la loro discendenza, organizzano gli spostamenti, guidano la caccia e, dopo luccisione della preda, mangiano per primi a sazieta mentre gli altri devono attendere il loro turno.

Tale posizione di preminenza, fatta di diritti ma, soprattutto, di doveri, conferita loro dagli altri membri del branco, in virt delle capacita dimostrate nelle situazioni di competizione per le risorse, cibo, spazi e possesso di cose.Il cane che vive in famiglia ricostruisce nella sua mente il branco struttutato in tutto e per tutto come quello del suo antenato lupo, nel quale riconosce alluomo il ruolo di leader e riserva a se stesso quello di dominato.

Il leader umano dovra quindi esser dotato di equilibrio, carisma comunicativo, calma e competenze etologiche in modo da creare una relazione corretta basata sul rispetto reciproco oltre che sullaffetto. E' necessario prima di tutto essere consapevoli che tale relazione pu essere solo il frutto di un impegno costante: il tempo che dedichiamo ad essa fondamentale ma, alla quantita, va unita la qualita.

Mi capita di osservare persone che passano la maggior parte del tempo dedicato alla passeggiata a chiaccherare al cellulare mentre il loro cane, dopo qualche tentativo di richiamare la loro attenzione (sguardi, un abbaio, un invito al gioco), si rassegna e cerca qualche interesse alternativo. Tempo, senso di responsabilita, comprensione delle esigenze e del linguaggio del cane, attenzione ai suoi stati emotivi, sono gli elementi fondamentali di una relazione ideale, cui aggiungere un altro dato: la consapevolezza di chi siamo. Più conosciamo noi stessi, più saremo in grado di costruire una relazione autentica e corretta: questo perchè il cane in quanto tale funge da specchio e ci mette davanti alle nostre debolezze, così come riesce a tirar fuori il meglio di noi in termini di coraggio, pazienza, amore. Cerchiamo quindi il cane giusto, quello commisurato alle nostre capacita fisiche, psichiche e culturali perchè il legame affettivo sia per la vita.

 

Chiara