Comune di Compiano

Di cappa e spada, di penna e calamaio. Storia

Compiano aveva già nel IX° secolo un castello controllato dagli Obertenghi e di seguito dai Malaspina. Nel 1258 divenne il caposaldo della famiglia Landi in Val Taro (come Bardi lo era in Val Ceno), mantenendo questo ruolo sino al 1682, anno in cui Gianandrea Doria, marito dell'ultima Landi, decise di vendere il territorio ai Farnese.

Sotto i Farnese prima e i Borboni poi, il superbo castello dei Landi perse il ruolo di controllo della Val Taro. Addirittura sotto Maria Luigia diventa prigione di stato dove vengono rinchiusi i carbonari. Nel 1900 viene adibito a collegio femminile per poi diventare abitazione privata della marchesa Raimondi Gambarotta, che nel 1987 anno della sua morte lo lascia al Comune.

Dopo vari interventi di restauro eseguiti dal Comune il castello è tornato al suo antico splendore originale. La struttura attuale è però il risultato di diverse epoche con rifaciementi che vanno dal XII al XVIII secolo e ascrivibili quindi alla signoria dei Landi. L'interno ed i suoi arredi sono interamente riconducibili al periodo in cui vi alloggiava la Marchesa Gambarotta. 

Dalle vicende d'armi Compiano passa così alle lettere: infatti dal 1991 assegno ogni anno il premio letterario Pen Club. 

 

Cose da vedere

Oltre al Castello, architettonicamente il paese presenta ancora il suo aspetto medioevale, dominato dal castello e stretto da una cinta muraria ben visibile. E' caratterizzato da strette strade su cui si affacciano palazzi nobiliari e case-torri. Nella piazzetta, da visitare con belvedere sulla vallata, vi è la chiesa di San Giovanni Battista.  Tappa obbligatoria è infine la visita al Museo degli Orsanti dedicato ad un particolare fenomeno migratorio.

Note: 

Indirizzo - Via Sidoli, 43053 - Compiano (PR)

Telefono - (+039) 0525 825125

Fax - (+039) 0525.824528